mercoledì 16 marzo 2011

Va bene, oggi per la testa ho mille argomenti, vorrei commentarli uno per uno ma staremmo qui le ore..e poi nei giorni successivi di cosa parlo?!

Allora ho voluto sceglierne due su tutti, uno più serio e uno diciamo "di italianità"--ma entrambi temi caldi in questo momento.

Partiamo dal tema serio, il nucleare.

Pirma di tutto va sottolineata tutta la mia solidarietà e il mio dolore per gli avvenimenti catastrofici che si stanno verificando in Giappone. Ma non mi sento di entrare nel merito di una questione così delicata. Devo però esternare il mio punto di vista su ciò che questa tragedia ha scatenato, ossia la polemica sul nucleare sì-nucleare no.

Ora, io penso che sia sufficiente considerare due punti:
1) il Giappone non è uno di quegli stati scarsamente sviluppati, incline alle tragedie naturali e/o sociali, noto per la disorganizzazione o l'assenza di risorse, di tecnologie. Direi che è proprio l'opposto. Se siamo stati tutti così sconvolti dalle immagini e dalle notizie che ci arrivano da questo paese, è proprio perché il Giappone è stata sempre una terra all'avanguardia in tutto. Efficiente, organizzato, preciso, affidabile, stakanovista, ai primi posto in fatto di economia, tecnologia, prevenzione sismica, ingegneria dei materiali..Un paese che non si ferma mai e dai forti valori, che non apprezza la corruzione o la pigrizia, le cose fatte in qualche modo..
In Italia invece per cosa siamo famosi? PER L'ESATTO OPPOSTO...e su tutta la linea. Noi ci fermiamo per un temporale. Siamo quelli che rimandano, fanno sottobanco, iniziano e non finiscono, quelli dell'abusivismo, del magna-magna, del regresso...
Nevica e gli aeroporti si bloccano.
Piove e le strade cedono, i paesi rimangono isolati, le colline cadono portandosi dietro borghi interi...
Non entro neanche nel merito di altre catastrofi naturali perché tutti ricordiamo bene gli effetti che hanno comportato e in tutti i casi sono emerse storie di materiali scadenti, di mazzette che hanno compromesso la qualità della struttura, di persone che si rimbalzano le responsabilità gli uni con gli altri..E alla fine la colpa non è mai di nessuno.

Ma alla luce di tutto questo, siamo sicuri di voler davvero costruire delle centrali nucleari??

2) la natura è imprevedibile.
Se anche volessimo pensare di fare tutto a norma di legge, di utilizzare materiali di prim'ordine, che nessuno venga corrotto, ecc...ecc...Come la mettiamo con l'imprevedibilità della natura?? Se neanche un paese come il Giappone è riuscito a evitare che due reattori cedessero e stanno purtroppo andando in contro a una fusione, non potremmo forse essere anche noi a rischio?

Personalmente ritengo che non sia mai una buona cosa mettersi contro la natura. L'abbiamo già visto in altre questioni. La natura ha un suo equilibrio che è sottile e per vivere bene, ormai è chiaro a tutti, bisognerebbe saper fare un passo indietro e ritrovare "il piccolo", la dimensione uomo-a-uomo..Una centrale nucleare non ha niente di naturale e prima o poi ci si ritorcerà contro.

OKAY--chiudo l'argomento e passo a qualcosa di decisamente tutt'altro peso.

Le veline.

Ora, ma è davvero necessario parlarne? Francamente non le trovo di alcuna utilità e per quanto non seguirei mai neanche con una pistola puntata alla tempia Miss Italia, se proprio devo scegliere se abolire quello o eliminare per sempre dalla TV TUTTE le veline, velette, velozze, cartoncine, blocchettine, libricine e via così di TUTTI i programmi che le sfoggiano come petti di pollo in simpatiche confezioni formato convenienza e magari pure salvaspazio, cioè, non ho proprio dubbi: la seconda!
Perchè, per quanto Striscia La Notizia abbia voluto lanciare l'argomento come risposta choc alle forti critiche che da semrpe la RAI muove nei suoi confronti (come se in RAI non militassero le stesse smutandate seminude..si potranno anche chiamare in modo diverso ma il concetto è semrpe quello), io non è che devo stare lì a pensarci tanto.
Preferisco tenermi un concorso di bellezza che tutto sommato ha la sua storia e che hanno anche tutti gli altri paesi, ma poi eliminare l'esercito di ragazzine mezze nude che trasmettono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE messaggi negativi sotto ogni punto di vista. Francamente sarebbe una bella conquista.
E comunque, ma ci interessa veramente? 

Poco fa ho preso un caffé al bar sotto casa, intanto che mescolo il mio sguardo si posa su una bella composizione di caffé in grani e lo osservo per qualche istante. Poi l'occhio cade 5 cm più a destra dove campeggia un poster 50x60 di una tizia (che poi riconosco essere la rossa del campari) a gambe aperte, sguardo tra il godurioso e il ridicolo, top annodato, che a gambe spalancate e ripresa anche un po' dal basso, si beve uno spritz..
Strano, non mi ero mai resa conto che l'aperitivo andasse bevuto in mutande e a gambe aperte..

Bhe, sarà stata estate............

Vediamola così.

Sinceramente..non è questione di bigottismo ma di buon gusto!

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